Storia

Unicalce: la storia industriale italiana in mani belghe.

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Ci sono storie industriali che non si limitano a produrre materiali ma generano identità. Fondata nel 1923, questa azienda è diventata il primo produttore italiano di calce, e oggi una nuova fase del suo percorso si apre con la decisione dei fratelli Gnecchi di cedere le proprie partecipazioni. Un passaggio che, pur segnando un cambiamento, conserva l’eredità positiva accumulata nel tempo.

Quando oltre un secolo fa venne acceso il primo forno a Lecco-Maggianico, nessuno avrebbe immaginato che da lì sarebbe nato un gruppo nazionale con undici stabilimenti, un fatturato annuo di 230 milioni di euro, senza debiti e con un ruolo chiave nella filiera industriale italiana ed europea. Ciò è avvenuto grazie a una visione imprenditoriale che ha saputo trasformare una fornace locale in un attore significativo per la crescita economica del Paese.

Un secolo di storia industriale italiana passa in mani belghe

La famiglia Gnecchi ha rappresentato negli anni molto più di una partecipazione azionaria: è stata architettura culturale, continuità strategica e radicamento territoriale. L’azienda ha cresciuto combinando tradizione e innovazione, amplificando impianti e reinventando i propri processi senza perdere identità. Dai 2 forni originari ai 22, dalle prime strutture artigianali alle moderne linee produttive digitalizzate, l’azienda ha affrontato un secolo di evoluzioni industriali mantenendo la sua solidità.

La scelta di passare il testimone è un gesto di continuità: la consapevolezza che anche le storie più solide devono aprirsi a nuovi orizzonti per continuare a prosperare. Un’impresa centenaria vive grazie a chi sa rinnovarne il futuro.

La nuova proprietà, un gruppo belga, erediterà non solo stabilimenti e impianti, ma anche una reputazione costruita con pazienza e responsabilità, e un patrimonio umano di oltre 500 collaboratori che hanno reso la calce un elemento essenziale della modernizzazione italiana in vari settori.

Oggi l’azienda non chiude un ciclo, ma lo consegna, confermando la solidità di una storia centenaria. In un contesto dove molti grandi nomi industriali si dissolvono, la partenza dei fratelli Gnecchi rappresenta un passaggio di testimone ricco di fiducia nel passato e nel futuro.

Il 28 marzo 2023 ha segnato il centenario della fondazione dell’Industria Lombarda delle Calci in Zolle. Ben 102 anni fa, veniva posato il primo mattone che ha portato l’azienda a diventare una solida realtà nel settore. Questa avventura imprenditoriale è iniziata con due forni a legna a Lecco-Maggianico e si è trasformata nel maggiore produttore italiano di calce.

Oggi l’azienda vanta 22 forni e 11 stabilimenti in Italia, compreso l’headquarter di Lecco, con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate all’anno, insieme a impianti di produzione di premiscelati per l’edilizia. Questa crescita ha permesso di aprire nuovi mercati, sia in Italia che all’estero, anche grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo di soluzioni sostenibili. La realtà industriale affronta anche le sfide del futuro, come la decarbonizzazione e la sostenibilità del proprio operato, mantenendo i suoi valori fondanti: competenza, affidabilità e professionalità.

Un’industria fondamentale per l’economia e la vita quotidiana: la calce è indispensabile per la produzione di acciaio e per la filiera metalmeccanica, oltre ad essere utilizzata in settori come il depurazione, il vetro, l’asfalto e l’edilizia. Essa trova applicazione anche nell’industria chimica e mineraria, compreso l’uso del litio per le batterie.

In sintesi, l’azienda è una realtà di riferimento con un fatturato di 230 milioni di euro e oltre 500 dipendenti.

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