Lancio della “Memoteca”, archivio digitale della storia cittadina.

È stato lanciato il primo nucleo della ‘Memoteca’, uno spazio digitale dedicato alla conservazione della memoria storica e delle testimonianze sugli anni del Fascismo, il passaggio del fronte e la ricostruzione post-bellica della città.
Il progetto è nato in occasione delle celebrazioni per l’80esimo anniversario della Liberazione e si è sviluppato nel contesto di un’iniziativa europea incentrata sulla valorizzazione del patrimonio architettonico dei regimi totalitari, in continuità con una rete europea.
La memoria storica è considerata un bene pubblico condiviso, capace di dialogare con le nuove generazioni e di contribuire alla formazione di una cittadinanza consapevole e attiva.
“Non è solo un archivio di storie individuali – spiega un rappresentante culturale – ma un percorso collettivo che coinvolge l’intera comunità, dai testimoni anziani agli studenti. L’obiettivo è promuovere la conoscenza sulla storia del Novecento come patrimonio comune, strumento di cittadinanza attiva e riflessione sul presente e sul futuro, partendo dai valori democratici. Sono già disponibili contenuti multimediali, interviste e ulteriore documentazione, con l’intenzione di ampliarne l’offerta. Inoltre, è stato completato il posizionamento della segnaletica relativa al rifugio antiaereo di viale Mazzoni, luoghi di memoria da preservare.”
Tra settembre e novembre 2025, con il supporto di un istituto di storia contemporanea, è stata realizzata una raccolta di interviste a testimoni diretti, per raccogliere ricordi ed emozioni di chi ha vissuto gli anni difficili della guerra.
Sono già disponibili racconti di diversi testimoni che forniscono un’autentica prospettiva sulla storia della città. Il progetto proseguirà con la raccolta di ulteriori storie e testimonianze dai cittadini.
Accanto ai video, la ‘Memoteca’ ospita anche un podcast sviluppato con il coinvolgimento di studenti, che si intrecciano con i materiali audio d’archivio per creare un racconto corale e intergenerazionale.
La piattaforma include uno spazio dedicato al Rifugio antiaereo di viale Mazzoni, costruito nel 1944, che diventa un fulcro per proposte didattiche destinate alle scuole, offrendo chiavi di lettura utili per comprendere il mondo contemporaneo.



