Toyota punta sull’elettrificazione per la transizione ecologica.

Avanti, ma senza fretta e senza strappi. La Toyota guarda al futuro con un ragionevole ottimismo, confidando nella partenza anticipata nella transizione all’elettrico e nella sua applicazione su tutta la gamma. Questo approccio consente all’azienda di non fare mosse avventate e di presentarsi al mercato con una gamma ampia e coerente. L’ultimo sviluppo è la Toyota Aygo X, prima full-hybrid del segmento A, che sta per ripartire grazie all’arrivo delle elettriche dei costruttori cinesi e di Renault e Volkswagen.
La domanda sorge spontanea: hanno ragione gli altri a rinunciare definitivamente ai motori a combustione o ha ragione Toyota, che dopo il lancio della Prius nel 1997 si prepara a completare l’ibridizzazione della propria gamma? Nel frattempo, il tasso di elettrificazione è aumentato con l’ibrido plug-in. Un primo segnale è stato il lancio nel 2022 della Prius di quinta generazione, commercializzata in Europa solo nella versione ricaricabile, seguita dalla C-HR e da altri modelli Lexus (NX e RX). Ora è il turno della nuova RAV4, con una batteria cresciuta del 30% e pronta a rispondere alla sfida dei super ibridi, offrendo un’autonomia di almeno 100 km e un caricatore di bordo a corrente continua da 50 kW.
La RAV4 apre un capitolo nella storia di Toyota, introducendo i veicoli definiti da software con l’applicazione per la prima volta del software Arene e della piattaforma GA-K. Al momento, non ci sono dettagli sul lavoro del Toyota Research Institute per il nuovo sistema operativo del costruttore, ma l’obiettivo è trasformare in business le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale, adattando e aggiornando i veicoli per farli diventare store di servizi semovente. Già nel prossimo futuro potrebbero arrivare altri modelli “intelligenti” o con doppio sportellino. Secondo la logica della tecnologia a cascata, le prossime plug-in potrebbero far parte della famiglia Corolla, attualmente in fase di restyling.
In Giappone, si deve decidere anche il destino dello stabilimento di Burnaston, nel Regno Unito, inaugurato nel 1993. Nel 2026, la Yaris attuale compirà 6 anni, un’età media per il suo segmento. Potrebbe anch’essa diventare ibrida plug-in? La riflessione è in corso e deve considerare che questi modelli rappresentano un terzo delle vendite del Gruppo in Europa, quindi è necessario ponderare tutti gli scenari che si presenteranno nei prossimi 3 anni.
Nel frattempo Toyota amplia la propria gamma elettrica: dopo l’Urban Cruiser, la rivisitazione della bZ4X, e la CH-R+, è in arrivo la bZ4X Touring, una station wagon a ruote alte, e altre novità. Entro il 2026 si prevede l’introduzione della Land Cruiser elettrica e, separatamente, un fuoristrada più piccolo, progettato per il 2027. Questo veicolo specialistico potrebbe rispondere alla domanda di un’alternativa più compatta agli attuali SUV, riempiendo anche il vuoto lasciato dalla FJ Cruiser in Nordamerica. Inoltre, potrebbe essere prevista anche una piccola sportiva, destinata a riprendere l’eredità di nomi storici come Celica, MR-2 e GR86.



