Divieto di clacson e multa di 173€ dal 1 agosto.

Riduzione del rumore in città: un’iniziativa volta a rendere le aree urbane più tranquille attraverso controlli mirati per limitare l’inquinamento acustico.
Dal 1° agosto, chi utilizza il clacson senza necessità dovrà adeguarsi a nuove regole. Sebbene esistano già normative in materia, l’applicazione sarà ora più rigorosa, con multe che possono arrivare fino a 173 euro.
L’obiettivo è diminuire l’inquinamento acustico e rendere più ordinata la circolazione. È fondamentale rispettare l’articolo 156 del Codice della Strada.
Questa norma stabilisce limiti precisi all’uso di segnali sonori, come il clacson, consentito solo in situazioni di reale pericolo.
Multa per uso improprio del clacson
Questo provvedimento fa parte di una strategia più ampia per migliorare la vivibilità urbana e richiamare alla responsabilità dei conducenti. Il Codice della Strada specifica che il clacson deve essere utilizzato solo per ragioni di sicurezza e mai per attirare l’attenzione o esprimere impazienza. Nei centri abitati, l’uso è vietato nella maggior parte dei casi, salvo situazioni di pericolo immediato.
All’esterno delle città, è consentito utilizzarlo per segnalare manovre rischiose, come il sorpasso. Durante le ore notturne, è preferibile usare i fari a intermittenza invece del clacson per non disturbare la quiete. Gli autisti di veicoli di emergenza sono esentati da tali limitazioni, ma per tutti gli altri le regole sono chiare: il clacson va usato con criterio.
Controlli intensificati nelle aree residenziali
Le sanzioni per l’uso improprio del clacson variano da 42 a 173 euro. Le sanzioni più pesanti si applicheranno a chi infrange le regole ripetutamente o in contesti urbani, dove il rumore ha effetti maggiori. Aumenteranno i controlli nei punti critici, come incroci e aree residenziali.
Nei casi di uso eccessivo, il clacson potrebbe essere considerato un disturbo alla quiete pubblica. È necessario ridurre il rumore e prestare maggiore attenzione. I comuni avvieranno informative per sottolineare come una guida silenziosa rappresenti un gesto di rispetto verso gli altri e migliori la vivibilità collettiva.



