Coprifuoco estivo per anziani: niente guida dalle 12 alle 17.

Il caldo rappresenta un grave rischio per la sicurezza alla guida, specialmente per i conducenti più anziani.
Con l’arrivo della stagione estiva, l’attenzione si sposta sulla sicurezza di chi guida, in particolare delle persone più anziane. In Italia, durante le ore centrali della giornata, si registrano temperature che toccano o superano i 40 °C.
Il Codice della Strada, in particolare l’articolo 115, stabilisce che chi guida deve essere in condizioni psicofisiche ottimali: se un medico suggerisce a un anziano di non uscire quando fa caldo, la patente non garantisce automaticamente la legalità della guida.
Sebbene non ci sia un divieto esplicito basato sull’età, permane l’obbligo di idoneità: in caso di malore causato da colpo di calore o disidratazione, il conducente può essere ritenuto responsabile.
Le sanzioni previste dall’articolo 115 variano da 87€ a 344€, ma in caso di incidenti gravi la cifra può raggiungere un massimo di 1.730 €.
Temperature elevate: attenzione alla guida
Tra le 12 e le 17, le condizioni ambientali possono diventare estremamente critiche: temperature record rendono difficile dissipare il calore corporeo, rendendo rischiosi anche tragitti brevi o lunghi. In passato, ondate di calore in Italia hanno provocato centinaia di decessi tra gli anziani, soprattutto nel 2003 e nel 2015, con un aumento della mortalità nella fascia sopra i 65 anni. Il rischio di svenimenti è significativo.
Un malessere improvviso alla guida può comportare perdita di controllo del veicolo, collisioni o tamponamenti, con possibili danni a persone e cose. Gli anziani, già più lenti nell’azione e nella percezione, possono reagire con ritardo in situazioni di emergenza, aumentando il rischio di gravi incidenti.
Condizioni psicofisiche compromesse dal caldo: opportuno evitare di guidare
L’articolo 115 non stabilisce un divieto per età, ma rendere la guida inappropriata se le condizioni psicofisiche sono alterate. Se un medico identifica rischi legati a malattie cardiovascolari, diabete o farmaci che influiscono sulla termoregolazione, può consigliare di non guidare durante le ore più calde.
La validità di una patente come abilitazione alla guida è subordinata alle condizioni fisiche e mentali necessarie, come stabilito dal Codice della Strada. La valutazione finale sulla opportunità di mettersi al volante durante le settimane di intenso caldo spetta all’osservazione medica e alla consapevolezza individuale.



