Automotive

Chi ricarica meglio l’auto elettrica da solo?

[ad_1]

Negli ultimi anni, Tesla si è affermata come pioniere nel settore delle auto elettriche, non solo per la sua fiducia nelle vetture a batterie, ma anche per aver creato una rete di ricarica autonoma. I Tesla Supercharger sono attualmente apprezzati per la loro potenza e la loro ubicazione strategica in molte strade del mondo, affrontando problemi storici legati alla carenza di colonnine pubbliche e alla confusione degli automobilisti riguardo a diversi operatori.

Attualmente, ci sono oltre 60.000 Supercharger installati. Diversi produttori stanno seguendo il suo esempio, cercando di implementare reti di ricarica proprietarie, con la francese Renault come ultimo esempio.

Renault tra Francia e Italia

Con Mobilize, Renault ha avviato la rete Fast Charge, includendo 25 stazioni in Francia e puntando a espandersi fino a 650 entro il 2028, non solo in patria ma anche in Italia, Belgio e Spagna.

Queste stazioni offrono potenze fino a 320 kW, permettendo di recuperare fino a 400 km in soli 15 minuti. Offrono anche la funzionalità Plug & Charge e aree lounge per rendere l’attesa più confortevole.

In Italia, Renault ha acquisito parte di Free To X, che gestisce oltre 100 hub lungo le autostrade, con punti di ricarica capaci di erogare fino a 400 kW, alimentati da energia rinnovabile al 100%.

I modelli cinesi

Fuori da Tesla, solo i cinesi di Nio possono vantare una rete di ricarica significativa, con stazioni in Cina e in alcuni paesi europei, inclusi Germania, Olanda e Norvegia. Un altro marchio cinese, BYD, ha recentemente collaborato con Shell Recharge per gestire un numero crescente di colonnine.

La ricarica in Europa

In Europa, oltre alla rete di Renault, emergono anche gli Audi Charging Hub, che offrono ricarica rapida e un’area lounge per rilassarsi durante l’attesa. Inoltre, realtà come Ionity e Atlante si stanno espandendo. Ionity, un consorzio paneuropeo, attualmente ha 5.071 punti di ricarica in 24 paesi, con il supporto di vari produttori automobilistici.

Il progetto Atlante, frutto della collaborazione tra Stellantis, NHOA e Free2move eSolutions, mira a creare una rete di ricarica nel Sud Europa.

Spark, un’altra iniziativa, unisce Ionity, Atlante ed altre società, creando 1.700 stazioni con 11.000 punti di ricarica in 25 paesi europei.

Cosa succede in America

Negli Stati Uniti, è nato il consorzio Ionna, che include Stellantis, BMW, General Motors, Kia, Honda, Hyundai, Mercedes e Toyota. L’obiettivo è sviluppare 30.000 stazioni entro il 2030.

Mercedes ha anche inaugurato le proprie colonnine in America, con piani in Europa per espandere i suoi punti di ricarica a 2.000 stazioni entro il 2030.

È interessante capire se queste iniziative basteranno a colmare la lacuna di punti di ricarica pubblici.

[ad_2]

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio