Ricarica a casa: indispensabile, ma complicata!


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La questione della ricarica domestica è affrontata, considerando incentivi attuali e passati, costi di installazione, e scelta dell’installatore. Questo è essenziale per l’acquisto di auto elettriche, poiché riduce i costi e semplifica il processo.
Tanta confusione sugli incentivi wallbox
Il professionista del settore chiarisce alcuni punti noti, in particolare che le installazioni di quest’anno non beneficiano di incentivi. Questo è soggetto a cambiamenti futuri, a seconda di eventuali rinnovamenti legislativi o risorse disponibili.
Il caso di scuola: il garage in condominio
Per un’installazione in un condominio, sono importanti i diritti e doveri del proprietario, nonché le procedure da seguire. I costi per il collegamento al contatore domestico possono variare e ci sono opzioni per un’installazione scalabile. Non è necessariamente necessario aumentare la potenza del contatore a 6 kW per una corretta ricarica.
Monofase, trifase o aumento di potenza?

I tradizionali 3 kW possono essere sufficienti, specialmente se l’installazione prevede bilanciamento dei carichi. Ci sono opportunità di sperimentazione che potrebbero elevare la potenza gratuitamente in particolari condizioni. Passare a contratti trifase potrebbe comportare costi energetici notevoli.
Il professionista suggerisce criteri per scegliere un installatore qualificato e consiglia di lasciargli la scelta della wallbox più adatta. Esistono buoni prodotti a prezzi competitivi sul mercato.
Il “carichino”? No, grazie
Si sconsiglia l’uso di caricatori d’emergenza, poiché non sono conformi alle norme nella maggior parte delle situazioni.



