News

Il ministro consiglia alle vittime di violenza luoghi sicuri.

[ad_1] Al question time odierno al Senato, il ministro della Giustizia ha affrontato domande riguardanti l’uso dei braccialetti elettronici “antistalking”, un tema tornato d’attualità dopo alcuni femminicidi avvenuti nonostante l’assegnazione di tali dispositivi agli aggressori già denunciati.

Il ministro ha sottolineato che il funzionamento del braccialetto è spesso incompatibile con i mezzi di trasporto utilizzati dalle persone. Ha spiegato che, in caso di allerta, la vittima si trova frequentemente a una distanza eccessiva per consentire un intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Ha poi suggerito l’importanza di allertare la vittima per consentirle di attivare forme di autodifesa, come cercare rifugio in luoghi più sicuri.

Il braccialetto elettronico “antistalking” si compone di tre dispositivi: il bracciale indossato dall’aggressore, un dispositivo GPS che monitora la sua posizione e un apparecchio, il VTU, fornito alla vittima per geolocalizzarla e verificare il rispetto del divieto di avvicinamento, solitamente fissato dai magistrati a una distanza di 500 metri. Il VTU deve essere sempre portato dalla persona protetta, e in caso di prossimità tra braccialetto e VTU si attivano allarmi che vengono inviati alle forze dell’ordine, offrendo alla vittima un’opportunità di protezione prima dell’arrivo di una pattuglia.

Diverse associazioni che operano nel campo della violenza maschile contro le donne hanno espresso critiche alle dichiarazioni del ministro. Una rappresentante ha indicato che le problematiche del braccialetto derivano non dal dispositivo stesso, ma dalla mancanza di un sistema adeguato per la sua gestione. Ha affermato che lo Stato dovrebbe invece creare una rete di centri antiviolenza e case rifugio gestiti da professionisti competenti per supportare le vittime.

Le affermazioni del ministro hanno attirato l’attenzione anche da parte di familiari di vittime di violenza. Una sorella di una donna uccisa da un marito sottoposto a braccialetto elettronico ha sottolineato come la vittima non fosse in un luogo sicuro nonostante la presenza del dispositivo, ponendo in dubbio l’efficacia della misura di protezione.
[ad_2]

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio